5 Dicembre 2019

Era il 1995 quando per la prima volta iniziai a entrare nel mondo degli eventi e dell’animazione.

Era l’anno in cui mi diplomai e iniziai a lavorare nella piscina del paese dove ero cresciuto. Un giorno mi misi in testa che volevo organizzare un evento di tipo benefico, di quelli che vedevi alla tv, dove succedevano tante cose. Era il pensiero di un ventenne che viveva ancora nel mondo dei sogni ma quello avevo in testa e quello volevo fare.

Mi misi a cercare un’associazione che avesse bisogno di un evento e trovai l’A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che aveva necessità di raccogliere fondi per acquistare un furgone che potesse trasportare le persone affette dalla sclerosi multipla.

Iniziai a lavorare al progetto da presentare all’associazione e si decise anche la data, indicativamente a fine agosto in concomitanza con la chiusura della struttura estiva dove stavo lavorando.

Ma quando pensi a un progetto perché non pensarlo in grande?

Nel 1995 l’A.I.S.M. era l’associazione che era stata scelta per la maratona televisiva “30 ORE PER LA VITA” dell’allora Reti Fininvest (oggi Mediaset) e su richiesta del presidente locale mi venne richiesto un progetto che non si concludesse con un solo evento ma con un percorso di iniziative sino al 22 settembre 2019.

La sigla storica di “30 ORE PER LA VITA”

La cosa iniziava a diventare impegnativa. Il progetto finale prevedeva:

  • Evento inaugurale a “Le Piscine” di Cassine (AL) con uno spettacolo diviso in due parti composto da una ventina di coppie di ballerini che aprivano la serata ballando un valzer viennese attorno ai bordi delle vasca della piscina dove si inseriva poi un gruppo di nuoto sincronizzato, partecipavano cantanti, prestigiatori e altri artisti che avevamo selezionato con un tam tam incessante.
  • Per 4 week-end delle postazioni per la raccolta fondi e degli eventi in città limitrove ad Alessandria come Tortona, Novi Ligure e Predosa.
  • 22/09/1995 spettacolo finale in Piazza della Libertà ad Alessandria con inizio alle ore 15:00 e termine alle ore 20:00 con cantanti, ballerini, live band, ospiti dello spettacolo e in più l’allestimento di 7 punti di raccolta fondi sparsi in 7 città differenti e tutte collegate tra di loro per riuscire a raccogliere i fondi per acquistare il furgone per A.I.S.M..

La soddisfazione più bella alle ore 17:00 vedere il presidente di A.I.S.M. chiamarmi e dirmi

“Grazie, abbiamo appena raggiunto l’obiettivo, possiamo acquistare il furgone”.

E questo fu l’inizio di una grande avventura che ancora oggi continua, perché l’anno dopo…

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