Tempo di lettura: 2 minuti

Un’opportunità per molti ma non per tutti.

Dopo aver lavorato diversi anni sulle navi da crociera, spesso mi viene fatta la domanda “come faccio a imbarcarmi?”.

Oggi ho deciso di darvi alcune informazioni utili per vuole saperne di più per intraprendere questo percorso, che già ti avviso, non è tutto rosa e fiori.

Le informazioni che ti andrò a scrivere riguardano la mia esperienza e naturalmente possono differire da altri, quindi chi ha qualcosa da aggiungere lo può fare tranquillamente.

Partiamo dai link per poter inviare il proprio CV, te ne indico solo alcuni:

COSTA CROCIERE

MSC

ROYAL CARIBBEAN

Naturalmente bisognerà sostenere un colloquio e ti avviso già che almeno l’inglese lo devi conoscere altrimenti sarà molto difficile. A bordo si parla prevalentemente in lingua inglese, quindi fattene una ragione.

Se riuscirai a passare il colloquio non credere che sarai subito imbarcato perché saranno necessarie le certificazioni richieste dalla Guardia Costiera e se non ne sei in possesso, resti a terra.

Sono corsi che prevedono che tu ottenga la certificazione per:

  • primo soccorso
  • salvataggio in mare
  • sopravvivenza in mare
  • crowd & crisis
  • antincendio
  • sicurezza sulle navi passeggeri

Letta così, ti vedo già che dici “ok lascio perdere” ma tranquillo, si riesce a fare, basta solo prendere tutto seriamente.

I costi per queste certificazioni sono a carico tuo e in alcuni casi arriviamo ad una cifra che aggira attorno ai 1.000 Euro e non penso tu voglia gettare via dei soldi inutilmente, anche perché se non passi gli esami finali, non ti viene rilasciato nessun attestato e ti vedrai così sfumare la possibilità di imbarcarti.

Oltre allo studiare sono previste anche le prove pratiche come ad esempio l’utilizzo degli estintori, spegnere un incendio, tuffo da un trampolino da almeno tre metri.

I centri abilitati al rilascio delle certificazioni ti verranno segnalati dalla compagnia.

Superata questa fase si studio, ci sei sei pronto a partire.

MA PERCHÈ VUOI PARTIRE?

In molti rispondono “per visitare il mondo” ma come ti ho detto non è tutto rose e fiori e ci tengo a dirtelo perché ho visto tante persone imbarcarsi e dopo pochi giorni andarsene perché non era come se lo aspettavano.

Io ti elenco alcuni punti che possono essere dei pro o dei contro, quello starà a te deciderlo:

  • starai lontano da casa da 6 a 8 mesi;
  • dividerai la cabina sempre con un’altra persona, che non sai chi possa essere;
  • le ore di lavoro sono tante;
  • non sai mai se riuscirai a dormire almeno 6 ore di fila;
  • quando sei in mezzo al mare non hai accesso ai social e alle linee telefoniche se non pagando;
  • hai molte regole da rispettare;
  • ogni giorno sei in una città del mondo diversa;
  • ogni sera sei sempre in mare aperto;
  • non puoi fare tutto quello che vuoi;
  • conosci persone e culture di ogni parte del mondo;
  • impari le lingue;
  • apri la tua mentalità;
  • azzererai il concetto di differenza di razza, sesso, religione

Dal mio punto di vista è una bellissima esperienza e che merita di essere vissuta ma se accetti un consiglio, non lasciare che ti fagociti perché è come una droga e magari nei prossimi giorni ti racconterò qualcosa in più.

Se vuoi maggiori informazioni puoi lasciarmi le tue domande nei commenti.

In bocca al lupo!

2 pensiero su “Come lavorare sulle navi da crociera”
    1. Cristina, diciamo che più di tuffo in mare senza giubbotto, è una prova pratica che a seconda dei centri di addestramento si fa o in mare o in piscina, niente di che, è un tuffo da 3 metri di altezza.
      Se ti spaventa anche solo una cosa del genere, diciamo che è meglio riconsiderare un lavoro di questo tipo.

Rispondi