Coronavirus, 432 morti in Svizzera 

I casi confermati di coronavirus in Svizzera e nel Liechtenstein continuano ad aumentare. Secondo i dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) sono ora 18.267, ovvero 1.128 in più rispetto a 24 ore prima. Almeno 432 persone sono morte. Rispetto a ieri si contano 54 vittime in più. Delle 432 persone decedute, 276 erano uomini (64%) e 156 donne (36%). La fascia di età va da 32 a 101 anni, per un’età media di 82.5 anni. 

La Svizzera ha ormai una delle incidenze maggiori (213 casi per 100.000 abitanti) in Europa, sottolinea l’Ufsp le cui informazioni si basano sui dati forniti da laboratori e medici fino alle 8.00 della mattina. È per questo che i dati dell’Ufsp possono divergere da quelli comunicati dai canoni, indica la nota. 

L’incidenza della malattia (casi per 100.000 abitanti) è particolarmente elevata in Ticino (638,5), Ginevra (491,3), Vaud (478,8) e Basilea Città (413,8). In Ticino – in base ai dati forniti stamane dalle autorità cantonali – i decessi sono 141, nove in più di ieri. I nuovi casi di contagio registrati sono 76, per un totale di 2271 casi positivi cumulativi a partire dal 25 febbraio 2020. Nel Cantone dei Grigioni, che fa riferimento ai dati forniti dalla Confederazione e non utilizza o non pubblica dati regionali, i casi confermati sono 569 (+48 in 24 ore) e le persone decedute 23 (+2). 

Il canton Uri ha reso noto oggi il primo decesso sul suo territorio. Si tratta di una donna di 75 anni deceduta all’ospedale cantonale che non aveva malattie preesistenti di rilievo. La paziente ha chiesto di non essere mantenuta in vita artificialmente. 

Dal primo caso confermato da test di laboratorio il 24 febbraio 2020, il numero di casi continua ad aumentare. Il numero dei test per Covid -19 eseguiti finora nella Confederazione ammonta complessivamente a 139.330, di cui il 15% risultati positivi, precisa l’Ufsp. La fascia di età dei casi finora confermati da test di laboratorio va da 0 a 102 anni, per un’età media di 53 anni (il 50% dei casi si riferisce a persone più giovani, l’altra metà ha un’età superiore). Nel 48% dei casi si tratta di uomini, nel 52% di donne. Gli adulti sono stati notevolmente più colpiti dei bambini. Negli adulti a partire dai 60 anni, gli uomini sono stati più colpiti delle donne, mentre negli adulti sotto i 60 anni le donne più degli uomini. 

Per 1909 casi l’UFsp dispone di informazioni sull’ospedalizzazione. La fascia di età delle persone ospedalizzate va da 0 a 101 anni, per un’età media di 70 anni. Nel 61% dei casi si tratta di uomini, nel 39% di donne. 

Adnkronos

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