Coronavirus, “app in Usa e Gb svela focolai con 1 settimana di anticipo” 

L’analisi dei sintomi registrati ogni giorno da oltre due milioni e mezzo di utenti di Covid-19 Symptom Tracker, un’applicazione mobile di tracciamento lanciata nel marzo 2020 in Gb e Usa, suggerisce che questo strumento potrebbe aiutare a prevedere i focolai dell’incidenza di Covid-19 con una settimana di anticipo rispetto ai metodi tradizionali. E’ quanto emerge da uno studio su ‘Science’ che ‘promuove’ la app sviluppata dal Coronavirus Pandemic Epidemiology (COPE) Consortium, una collaborazione internazionale di ricercatori.  

Sebbene sia stato sviluppato un numero crescente di strumenti hi-tech per il tracciamento digitale dei casi di Covid-19, restano ancora aperti degli interrogativi sulla reale utilità di queste applicazioni. Ebbene, David Drew del Massachusetts General Hospital e dell’Harvard Medical School in Boston e il suo team hanno lanciato una app – nel Regno Unito il 24 marzo e negli Stati Uniti cinque giorni dopo – in diverse grandi coorti epidemiologiche che in passato avevano fornito dati su stile di vita, dieta e informazioni genetiche.  

La app ha anche tracciato le informazioni degli operatori sanitari, inclusi i rischi sul lavoro dovuti alla carenza di dispositivi di protezione individuale. Drew e colleghi hanno esaminato i dati relativi ai sintomi dei partecipanti che aggiornavano la app, sviluppando un modello di previsione ponderato. Così i ricercatori sono stati in grado di prevedere con successo due picchi nel numero di casi confermati di Covid-19 in Galles in anticipo rispetto alle autorità sanitarie pubbliche. I risultati indicano la tecnologia mobile è una risorsa in grado di fornire le informazioni epidemiologiche in tempo reale e per monitorare l’andamento di un virus. 

Adnkronos

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: