Coronavirus, “no a spostamenti nelle seconde case”  

“I motivi che rendono legittimi gli spostamenti, secondo le previsioni del dpcm, restano quelli del lavoro, della salute e della necessità. Spostarsi alla seconda casa non è una necessità. In riferimento alle attività sportive e motorie, lo spostamento consentito è quello strettamente necessario a effettuare le attività stesse, con la conseguenza che una volta che queste sono concluse è obbligatorio fare immediato ritorno a casa”. Lo riferiscono fonti del governo.  

Adnkronos

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