Coronavirus, oltre 10000 contagi in Corea del Sud 

La Corea del Sud segnala altri 94 casi di coronavirus e il numero totale di contagi nel Paese sale così a 10.156. E’ invece di 177 il bilancio dei morti con coronavirus, dopo che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno confermato il decesso di altre tre persone. Più della metà delle vittime, hanno precisato le autorità sanitarie, aveva almeno 80 anni. La zona più colpita resta quella di Daegu, a circa 300 km da Seul, dove si sono registrati 27 dei 94 nuovi casi. Nella capitale, stando ai dati riportati dall’agenzia Yonhap, sono 528 i casi confermati, 22 in più in 24 ore. La Corea del Sud registra inoltre altri 41 casi ‘importati’ e il totale sale così a 688. Ad oggi sono 455.032 le persone che in Corea del Sud sono state sottoposte ai test per la Covid-19 dall’inizio dell’emergenza. 

Inevitabile per il Paese mantenere le misure di distanziamento sociale. La Corea del Sud ha deciso infatti di estendere le misure per altre due settimane, secondo quanto riporta l’agenzia Yonhap dopo una riunione presieduta dal premier Chung Sye-kyun. La Corea del Sud, ha detto, “non ha altra scelta che continuare per qualche tempo con il forte distanziamento sociale”. Nel Paese, che ha registrato il 20 gennaio il primo caso di Covid-19, la popolazione è invitata a mantenere una distanza di almeno due metri. 

E intanto la Corea del Sud piange il “primo medico” morto a causa della pandemia. Heo Yeong-gu, medico internista nella zona di Gyeongbuk, è morto ieri dopo essersi ammalato a febbraio, come hanno confermato i Centri di controllo e prevenzione delle malattie (Kcdc), secondo quanto riporta la Cnn. “E’ un fatto terribilmente triste”, ha twittato il presidente sudcoreano Moon Jae-in, parlando della “prima morte di un nostro medico che ha contratto il coronavirus mentre curava i pazienti”. Moon si è detto “terribilmente colpito dal dolore”. 

 

Adnkronos

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