Coronavirus, “Roma era bomba ma per ora si è fermata” 

“Penso che Roma abbia beneficiato più della Lombardia del lockdown nazionale imposto dal governo. Non siamo ancora certi, ma è stata la misura che ha consentito alla Capitale di non avere un picco epidemico, con tutte le conseguenze a livello di ricoveri ospedalieri. Era una bomba, siamo riusciti per ora a fermarla”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Carlo Signorelli, ordinario di Igiene dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano a proposito dell’emergenza coronavirus. 

“Lo scorso 9 di marzo – ricorda – è stato dichiarato un lockdown nazionale, che si pensava in un primo momento di attuare solamente al Nord. Si è fatta la scelta difficile di estendere la misura e col senno di poi, da commentatore scientifico, dico che quel provvedimento a distanza di 3 settimane è stato preso nei tempi giusti, e ha consentito di contenere i contagi nelle regioni senza focolai. Ecco, quel provvedimento è riuscito a contenere le infezioni in queste zone. Meno efficace è stato nelle aree dove i focolai c’erano: Nord, Marche e zone limitrofe. Roma è stata fra le città che hanno beneficiato maggiormente della chiusura totale. Poi la mancanza di urgenza estrema ha consentito di condurre un’azione di preparazione sul territorio e di gestire gli infetti più in una logica di gestione a casa”.  

Adnkronos

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