Covid e discoteche, “su apertura decidono le Regioni” 

“L’ultimo Dpcm licenziato non prevede che le discoteche restino aperte. E’ stata data alle Regioni la possibilità di derogare. E sono le Regioni che decidono cosa fare in questa materia. E lo fanno a secondo i numeri che hanno. E’ evidente che se si hanno 5 contagi ci si può permettere che la discoteca resti aperta”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, intervenuta a ‘Radio anch’io – ‘ su Radio uno – sottolineando, però, che le aperture possono esser previste se si esercita “un controllo molto rigoroso, perché Covid ci ha insegnato che i numeri fanno presto a decollare”.  

Nelle discoteche, dunque, secondo la sottosegretaria “occorre mantenere regole di comportamento. La mascherina per esempio. Anche se parlare di mascherina in discoteca, mi rendo conto, che sia una cosa sconcertante per i giovani. E per questo che ci vuole una grande cura da parte del gestore che deve imporre l’uso della mascherina ed evitare gli assembramenti, per quanto difficile sia”. 

In Puglia la stretta con obbligo di mascherina all’aperto 

Dove ci sono i divieti, ha continuato Zampa, “vanno rispettati. E vanno imposte sanzioni. E’ una cosa che può sembrare brutta, ma una regola va rispettata e uno Stato serio deve prevedere una sanzione per chi non lo fa”, ha concluso Zampa ricordando che il senso dell’incontro di ieri tra i ministri Roberto Speranza (Salute), Francesco Boccia (Affari Regionali) e Stefano Patuanettli (Sviluppo economico) con le Regioni è stato quello di fare in modo che, rispetto alle restrizioni per evitare nuovi contagi “non si andasse ognuno per conto proprio. E’ servito a uniformare, a dare indicazioni semplici e chiare per il prossimo mese”.  

Adnkronos

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