Fase 2, Boccia: “Prudenza, rischio prossimi focolai nei luoghi di lavoro” 

“A chi dice ‘aprite, aprite, aprite’ rispondo sì, ma in sicurezza. I prossimi focolai potrebbero essere nei luoghi di lavoro – il rischio c’è – mentre nella prima fase lo erano stati gli ospedali e le Rsa, dove ora invece c’è sicurezza massima”. Lo dice all’Adnkronos il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia. 

“Ecco perché – prosegue – serve prudenza e occorre poter ripartire garantendo la massima sicurezza nei bar, ristoranti, centri estetici, ad esempio, prima di farli ripartire. Massima sicurezza per clienti e lavoratori, naturalmente”. 

Il bagno nel mare di Mondello o l’aperitivo ai Navigli? “Per ora l’unico vaccino che abbiamo è il nostro comportamento, fin quando non ci sarà certezza di star meglio, di aver superato” il Covid-19 e di aver trovato un vaccino che metta ko il virus “l’unica arma che abbiamo è il distanziamento sociale. Perciò rispettiamo il prossimo, chi abbiamo accanto e chi incontriamo per strada” dice Boccia.  

“A nessuno piace essere rigoroso o burbero – riconosce – è come in casa quando c’è da far rispettare le regole, il mestiere più complicato. Questo ha portato il premier ad adottare quella che per me è la madre di tutte le virtù, la prudenza. E’ chiaro dal primo momento che quella che noi chiamiamo normalità tornerà solo quando avremo un vaccino. Quella che viviamo dal 4 maggio è una ‘nuova normalità’, ma non prevede certo gli aperitivi ai Navigli o il bagno a Mondello. Devono capirlo tutti, è in questo ha fatto bene il sindaco Sala ad essere molto duro”.  

Siamo usciti dal lockdown “con un sacrificio enorme per tutto il Paese, per sei settimane gli italiani sono rimasti a casa, dandoci la possibilità di rafforzare il Sistema sanitario a dare respiro agli operatori, medici e infermieri. Ecco perché ora gli interruttori vanno premuti uno alla volta e non tutti insieme, altrimenti vanificheremmo i nostri sacrifici. Dobbiamo fare il possibile per non tornare indietro, sarebbe un danno economico immenso che non possiamo permetterci. Ecco perché occorre agire con gradualità”, rimarca Boccia. 

 

Adnkronos

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