Il virologo Palù: “Forse il virus si sta attenuando” 

“I dati ci dicono che il numero di riproduzione di base del virus in Italia è ora di 0,1-0,2, la Sardegna lo sta azzerando, in Veneto è 0,4 e in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna poco più alto. La curva dei contagi continua a scendere e c’è meno dell’1% dei tamponi che risulta positivo. C’è però un dato da considerare: questi valori sono simili anche nei Paesi che non hanno adottato il lockdown. Il virus sta calando anche là. Vuol dire che forse si sta attenuando”. A dirlo all’Adnkronos Salute, commentando i dati del contagio Sars-Cov-2 in Italia, è Giorgio Palù, past president della Società europea di virologia e professore emerito di Microbiologia dell’università di Padova. 

“Forse il nuovo coronavirus – ipotizza l’esperto – non è più quel ‘fenomeno’, ma più semplicemente un ibrido fra i coronavirus del raffreddore e il coronavirus della Sars, che somiglia molto a una forma di virosi come influenza stagionale, che d’estate si attenua, salvo tornare, come probabilmente vedremo, a dicembre. D’altro canto l’interesse di un virus è quello di persistere, non di uccidere i suoi ospiti. Finora è stato più subdolo di virus più aggressivi come Ebola, perché questi, uccidendo subito, consentono di fare cordone sanitario ed estinguerli. Non mi sto sbilanciando, come ho sentito fare ad altri sedicenti virologi, possiamo però ipotizzare per analogia con altre forme simili che ci possa essere stata un’attenuazione del virus. E’ facile però che torni: secondo me ha trovato il suo reservoir naturale nell’uomo e come il raffreddore resterà con noi”.  

Adnkronos

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