Movida in Piazza Vittorio a Torino
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Questa che vi racconto è la mia  prima uscita ufficiale di movida a Torino, ero già uscito altre volte ma non per fare il vero seratone con gli amici.

Luogo: Torino.

Organizziamo per una cena al sushi e nel mio immaginario c’era questo

Tavolo ristorante con plexiglass

e invece niente di tutto questo. Arrivati all’ingresso una persona del ristorante ci accoglie chiedendoci il nome della prenotazione, ci misura la febbre e poi ci accompagna al tavolo.

Nessun divisore tra di noi. Sul tavolo un foglio dove inserire i propri dati (nome e cognome) per segnalare di essere stati nel locale. Qui non nego mi siano venuti in mente gli oppositori di Immuni che odiano essere tracciati, perché qui dai il tuo nome e cognome mentre nell’app no. Comunque.

Decido di andare in bagno, apro la porta ed esce un tizio senza lavarsi le mani, tocca la maniglia, la porta e io da buon ipocondriaco panico e spavento!!!!

uomo nel panico

Ok, niente panico, entro in bagno e noto un altro lavandino… per fortuna, si sarà lavato le mani dentro. Bene.

Mi lavo la mani, esco dal bagno e avendo toccato la maniglia mi rilavo le mani nel lavandino dell’antibagno ma ora devo uscire dal bagno!

Oddio un’altra maniglia!

Ok mi ingegno… uso la manica… no, troppo corta oddio adesso… per fortuna entra un’altra persona in bagno con il piede blocco la porta e sgattaiolando esco dal bagno.

Mi siedo.

Ordiniamo? Ecco i menù? Oddio ma chi li avrà toccati? Ce li stiamo passando di tavolo in tavolo e se qualcuno è infetto!

Decido di non pensarci più basta!! Voglio godermi la serata. Ceniamo, chiacchieriamo, ridiamo e le ore passano.

Altri amici ci aspettano in Piazza Vittorio, uno dei centri della movida torinese, dove solitamente andiamo per bere al Rumba Mamà.

Cerchiamo parcheggio e per essere venerdì non è che ci sia tanta gente, di sicuro molto meno di come mi aspettassi. Naturalmente tanti ragazzi giovani di cui alcuni con la mascherina, altri no ma è anche comprensibile, sei in mezzo alla confusione e tra il frastuono delle auto, un po’ di casino, se parli con la mascherina non si capisce nulla.

Si ride si scherza ma alle 00:55 arriva il gestore e ci dice “ragazzi dovete andare via?”. Viene d’istinto dire “ma come già noi che non ci vediamo da mesi, ci mandi già a casa” eh si è costretto perché se all’1:01 il locale è ancora aperto multa e rischio di perdere la licenza sono a rischio elevato.

Accettiamo l’invito e usciamo e chiude le saracinesche. Attorno a noi poche persone e ci spostiamo per andare verso la macchina ma girando l’angolo ci stupisce quello che vediamo.

Una quantità di polizia, guardia di finanza, carabinieri e vigili urbani che forse neanche al G8. Per cosa? Per gestire la movida?

Che poi in quel momento più che movida era la tranquillità di un sabato pomeriggio al mercato ma per rendere ancora più spettacolare la cosa, accendiamo i lampeggianti!! Yeah!

Sinceramente non ne capisco la necessità, comunque ci stiamo salutando e carabinieri, polizia, vigili, guardia di finanza camminano tra le persone in piazza che se la raccontano come farebbe chiunque ma quello che metteva ansia era LO SGUARDO, quello sguardo delle forze dell’ordine che ti fanno già sentire in torto, come se ti giudicassero e tu ti senti impotente a rischio di poter essere accusato di qualcosa anche se non hai fatto nulla.

Siamo in quattro, parliamo con la mascherina alzata ma le forze dell’ordine ci guardano dritti negli occhi come se ci fosse una sfida aperta.

Noi non ci sentiamo di combattere questa sfida, ci salutiamo e ce ne andiamo a casa con l’amaro in bocca.

È vero l’allerta è ancora alta ma avete dato ai locali la possibilità di riaprire e giustamente i giovani in particolare ma anche noi che non siamo più così giovani abbiamo voglia di rivederci tra amici. Bere qualcosa insieme.

In questo modo ci si riappropria delle strade, dei quartieri e l’economia ricomincia a girare.

Forse qualcosa è sfuggito di mano e forse qualcuno ora si sente un po’ troppo sceriffo rischiando di far peggiorare la situazione.

 

Un pensiero su “Movida a Torino, la mia prima uscita!!”
  1. E.. Per loro la precauzione non è mai troppa.. E poi io non vado mai alla movida dopo il lockdown ed il Covid19 perché c’è sempre tanta gente cmq..

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