La movida torinese in fase 3

La movida torinese in fase 3
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Oggi vi voglio parlare della movida torinese in fase 3.

Quella che vedete è una foto di come si presentava Piazza Vittorio Veneto Torino  la notte del 27 giugno 2020.

Movida torinese in fase 3
Piazza Vittorio Veneto – Torino

Secondo quanto riportato dai rapporti e dalle disposizioni di legge non siamo ancora usciti totalmente dalla pandemia di coronavirus ma ci sono alcune cose che non tornano.

Alcuni giorni fa parlavo con dei miei amici di Extremedisco e mi dicevano che questa estate sarebbero stati senza lavoro perché loro principalmente si occupano, nel periodo estivo, di eventi di piazza dove fanno ballare i ragazzi.

Una sorta di discoteca a cielo aperto nelle piazze del nord Italia, anche se mi hanno detto che la descrizione non è molto corretta.

Comunque, fatto sta che ci sono i divieti di ballare e quindi come tutti gli eventi collaterali alle discoteche o eventi danzanti, sono in questo momento tutti vietati.

Secondo le norme che sono circolate le discoteche possono riaprire ma con le seguenti regole:

  • distanza di 1 metro;
  • se scendi in pista per ballare, distanza di 2 metri;
  • vietato consumare al bancone.

Naturalmente con tutte queste disposizioni le discoteche stanno tendendo a non aprire perché viene snaturato il concetto stesso di discoteca come luogo di incontro, divertimento e strusciamento.

Quello che mi lascia però un po’ perplesso è il fatto però che si possa creare un assembramento del genere in una piazza e che tutti sia lecito.

Già il concetto di assembramento non è chiaro, perché anche solo parlare con 3 amici è già assembramento ma poi le distanze, le norme, pochi quelli che le rispettano.

Movida Torino fase 3 lungo Po
Lungo Po, Torino

Ieri sera siamo stati in un locale e nonostante l’obbligo della mascherina per entrare, l’ingresso era concesso a chiunque, lo steward che era sulla porta non ha mai fermato nessuno vietandone l’accesso.

Al bancone del bar non c’era assembramento ma molto di più. Sul pavimento la segnaletica che indicava la distanza di un metro ma niente da fare, il rispetto per la distanza zero.

Quello che poi stupiva era che nessuno vigilasse su questa cosa e facesse presente di rispettare le norme di sicurezza.

Un mio amico apre un frigorifero, si prende una birra e uno del locale arriva di corsa e tra me ho pensato

ecco adesso ci rompe le palle perché non rispettiamo le norme di sicurezza

E invece mi sbagliavo, veniva a dire che non poteva aprirla e che doveva essere versata in un bicchiere di plastica.

Prendiamo da bere e ci spostiamo all’esterno del locale. Nel frattempo altri amici ci chiamano e torniamo in Piazza Vittorio Veneto e ci fermiamo dove sono presenti vigili urbani, carabinieri, guardia di finanza.

Restiamo lì a chiacchierare e si avvicinano due ragazzi chiedendoci dove eravamo riusciti a prendere da bere portandolo poi via perché molti dei locali non servivano da bere se non eri seduto al tavolo.

Noi abbiamo fatto il nome del locale e poi siamo andati a vedere cosa diceva la normativa del Comune di Torino in merito alla distribuzione di bevande:

divieto di asporto dopo le ore 21:00

in quel momento abbiamo sudato freddo: eravamo davanti al più grande dispiegamento di forze dell’ordine per il controllo della movida e avevamo in mano un bicchiere violando palesemente le norme.

A quel punto abbiamo gettato il bicchiere.

Questo ci ha fatto capire che le forze dell’ordine sono almeno tolleranti, per fortuna, e che non hanno intenzione di essere gli sceriffi della movida torinese, dall’altra però ci ha fatto capire quanto possa essere facile essere sanzionati.

Detto questo, ormai le norme sono saltate tutte quindi o tirate fuori il braccio duro per farle rispettare oppure è arrivato il momento di anticipare l’apertura delle discoteche e degli eventi di piazza!!

Pronzy E.

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