21 Maggio 2020

Landini: “Si rinnovino i contratti di lavoro, non c’è nulla da revisionare”  

”Si rinnovino i contratti di lavoro. Noi siamo per rinnovo dei contratti e non c’è da revisionare nulla”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, sull’ipotesi di revisione del contratti avanzata da Confindustria. ”C’è da riqualificare la contrattazione che abbiamo già – spiega Landini-: Avremmo bisogno di una legge sulla rappresentanza per cancellare finalmente i contratti pirata. A Confindustria dico si rinnovino i contratti già esistenti perché lì dentro si possono trovare le risposte ai problemi nuovi che stiamo discutendo: come si riducono gli orari di lavoro, come si dà diritti a chi lavoro da casa. Se qualcuno pensa – ha ammonito il leader sindacale – che dietro la parola revisione c’è l’idea di non rinnovare i contratti, ma questo non l’ha detto il presidente Boccia, dico che non è la strada di cui il Paese ha bisogno. La strada è quella di rinnovare i contratti e si può fare subito”. 

MOBILITA’- Quindi Landini pone lo sguardo sul futuro. ”Il nuovo prodotto è la mobilità di persone e merci e come si vivrà nelle città nel futuro, rispettando l’ambiente. Bisogna ragionare in modo diverso da come abbiamo fatto finora. Cambia il modo come si spostano le persone all’interno del Paese. Cambiano i comportamenti delle persone. Lo abbiamo visto con il lockdown e come sono schizzati gli acquisti via internet. E non si fermeranno più, anche dopo. Ora – sottolinea il leader della Cgil – stiamo facendo conferenza stampa online con una accelerazione fortissima della digitalizzazione. Dobbiamo governare questo processo. Avere in testa un sistema di investimenti e il ruolo pubblico è fondamentale. C’è bisogno di più Stato per indirizzi economici e di sviluppo, perché il privato da solo non ce la può fare. Bisogna investire in qualità del lavoro e sul reddito delle persone e delle imprese. Un nuovo piano di mobilità, vuole dire un nuovo modo di vivere delle persone. Ci vuole progettazione e non si può lasciarla fare al privato”. 

FCA – Quanto al prestito del governo a Fiat Chrysler “trovo un dibattito surreale quello sulla sede in un Paese straniero – afferma -. Sono anni che è accaduto e nessuno ha detto nulla, ora si sono svegliati tutti. Il prestito a Fca va bene, ma si apra un tavolo con il governo per sapere se l’investimento resterà in Italia e per fare quali prodotti innovativi. Il governo deve fare la sua parte perché non è un ente erogatore e basta’’. 

ALITALIA – ”Su Alitalia il governo metterà 3 miliardi, ma Francia e Germania stanno mettendo molte più risorse sulle loro compagnie aeree per salvarle. Alitalia non è solo un vettore che trasporta persone e cose, ma un ambasciatore dell’Italia nel mondo”, ricorda Landini. ”Quando avremo sconfitto il virus i turisti dovranno trovare un modello integrato di tutti mezzi di trasporto, pubblici e privati, per visitare il nostro Paese”, conclude. 

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