L’epidemiologo: “Decessi ultimo indicatore a scendere” 

“Nessun allarme, lo diciamo da settimane, anche ora che la situazione sta rientrando verso la normalità: il dato dei decessi sarà l’ultimo ad abbassarsi definitivamente”. Lo sostiene l’epidemiologo Vittorio Demicheli, riferendosi ai 111 morti di ieri in Lombardia, un numero tornato a salire, precisando al Corriere della Sera che, anche se “è il dato più triste da comunicare, è anche l’ultimo degli indicatori che ci preoccupano in questo momento: i morti di ieri sono persone che hanno contratto l’infezione un mese fa. Sono lunghe storie cliniche, non riguardano il presente, mentre adesso l’attenzione è focalizzata su eventuali riprese del contagio”. 

“Prioritario è preparare il sistema a un’eventuale seconda ondata – dice il direttore sanitario dell’Ats lombarda – . Per questo ci sono tre elementi che più di tutti dobbiamo tenere sotto controllo: intanto le chiamate al 118. Poi il flusso nei pronti soccorsi. Quindi i contagi di giornata. La situazione è piuttosto tranquillizzante. La curva di richiesta di interventi in questo senso è piatta. Anche se resta leggermente più alta dei tempi pre-epidemia”. 

Secondo Demicheli, bisogna “evitare, come è successo nei tempi più critici, che la gente arrivi in ospedale in condizioni disperate: durante la fase di picco il118 poteva gestire solo i casi più gravi, ora si può curare meglio anche quelli che segnalano situazioni più lievi. L’attenzione è precoce, possiamo curare anche i sospetti”. “I nuovi positivi sono direttamente proporzionali al numero dei tamponi. Una percentuale che ora si è ridotta molto, intorno al 3 per cento dei test. E circa un terzo di questi nuovi contagi arriva dallo screening di massa che si sta ultimando nelle Rsa. Penso che il virus – conclude – anche se in maniera ridotta sia ancora tra la popolazione. Ma più i giorni passano più possiamo sperare che il serbatoio sia sempre più piccolo per consentire una ripresa”. 

Adnkronos

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