Pregliasco: “Dati tengono, tra 7 giorni primi indizi su fase 2” 

“Anche oggi non si può dire che non sia andata abbastanza bene con i dati sul contagio da coronavirus Sars-CoV-2 in Italia. Ci sono i numeri lombardi che hanno un attimo di impasse, soprattutto sui decessi (oggi 222 in più, su un totale in Italia di 369 nuovi morti, ndr), ma nel complesso il sistema tiene. Si può intravedere il costante miglioramento. Anche se oggi registriamo un lieve incremento, è perché l’andamento altalenante riguarda la volatilità del dato giornaliero”. Il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco commenta così all’Adnkronos Salute l’aggiornamento quotidiano sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 nel Paese. Secondo i dati della Protezione civile oggi i nuovi positivi sono stati 1.444, ieri la variazione era +1.075. 

“Ma – puntualizza il virologo – c’è la riduzione delle persone ricoverate in terapia intensiva che continua, i soggetti positivi sono in trend negativo. Anche se nessuna regione è a contagio zero oggi, si può dire che tutte si mantengono basse. Anche le regioni più pesanti in termini di nuove positività come il Piemonte e l’Emilia tengono. Quindi nel complesso il trend di diminuzione continua pur con la variabilità giornaliera. Speriamo di mantenere la situazione anche nella Fase 2. Un primo segnale su come sta andando si vedrà nell’arco dei prossimi 5-7 giorni, se si considera che il tempo medio di incubazione del virus è 5 giorni”. 

Anche una grande metropoli come Milano “tiene – conclude Pregliasco – Era uno degli ultimi baluardi e ha retto. Ma in giro ho visto un po’ troppa gente, pur se in generale con la mascherina. Ricordo quindi che è importante riuscire a mantenere continuità nei comportamenti imparati” per proteggersi e proteggere, “pur in una maggiore frequenza di contatti” che caratterizza la Fase 2.  

Adnkronos

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