Smart working, come sarà per gli statali 

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“Puntiamo a mantenere lo smart working non in maniera ordinaria come nella fase emergenziale, ma tra qui e fine anno per il 50% dei lavoratori che svolgono attività eseguibili in modalità agile. E, da gennaio, al 60% attraverso il Pola (Piano organizzativo del lavoro agile)”. Lo ha detto il ministro per la Pa, Fabiana Dadone, facendo riferimento a un emendamento passato alla Camera del dl rilancio, intervenendo in apertura del ForumPA 2020. “Non si può dare dall’alto una percentuale fissa per tutti, – ha spiegato – va calata sulla diversa natura delle varie amministrazioni, anche sul diverso livello di digitalizzazione. Dobbiamo responsabilizzare il dirigente che deve individuare le attività eseguibili in modalità agile. Non c’è nulla di centralizzato o burocratico. Il processo va poi improntato sul risultato”.  

L’INDAGINE – Il ricorso allo smart working durante l’emergenza covid-19 per la gran parte dei dipendenti pubblici è stata un’esperienza positiva, che ha portato in qualche caso addirittura a un aumento di produttività: per 7 lavoratori su 10 è stata assicurata totale continuità al lavoro, per il 41,3% l’efficacia è persino migliorata; per il 61% la nuova cultura di flessibilità e cooperazione prevarrà anche finita l’emergenza. Lo rileva una indagine presentata al Forum Pa 2020.  

Ma lo smart working, secondo quanto stima la ricerca del Forum Pa, ha significato anche una notevole riduzione di sprechi, quantificabili in 135 milioni di ore di spostamenti in meno nei tre mesi di lockdown, pari a 1 miliardo di km non percorsi, 400 milioni di euro di benzina risparmiati e 127 mila tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera, oltre al 30% di costi in meno a carico della Pa tra consumi energetici, gestione delle mense e pulizie dei locali. Se, come indicato dal Ministro della Pa Dadone, si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di almeno il 40% di dipendenti in smart working per 2-3 giorni alla settimana, si potrebbero risparmiare 128 milioni di ore di spostamenti, 121 mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera, 384 milioni di euro di carburante e oltre 1 miliardo di km l’anno. 

 

Adnkronos

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