Trenitalia? Covid no grazie ma il resto.

Trenitalia? Covid no grazie ma il resto.

Dopo il periodo di lockdown, quarantena e tutto il resto decido di prendere il treno per andare da Torino a Alessandria.

Come ho sempre fatto sono andato dal solito tabaccaio per acquistare il biglietto e mi informo su prenotazioni necessarie ma mi risponde che ormai hanno tolto anche il distanziamento sociale sui treni, quindi di stare tranquillo.

Non capisco bene perché ma ogni volta che qualcuno mi dice stai tranquillo io mi agito.

Compro il biglietto, vidimo e vado al treno e nella mia testa mi immaginavo già un treno profumato, pulito soprattutto perché a forza di vivere in mezzo a mascherine, disinfettanti pensavo a un treno igienizzato come una sala operatoria.

Trullo trullo salgo e ho immaginato i microbi pronti ad aspettarmi, li con forchetta e coltello con un bel cartello che mi dice “WELCOME”.

Possibile che stiamo disinfettando tutto ma non riusciamo a pulire un treno? Hai presente lo schifo di sederti, che vorresti ad un certo punto farti la doccia di amuchina perché sai che se non avessi la mascherina qualcosa di strano addosso ti arriverebbe.

Che poi non si chiede molto, solo l’igiene che viene richiesta a livello base per non prendere il tetano.

Poi c’è il resto perché non si può usare l’aria condizionata e i finestrini non esistono praticamente piu.

Ti senti come in un girone infernale dove il caldo sale, l’aria manca e non puoi respirare perché hai la mascherina!

Arrivo a pensare ma chi me lo ha fatto fare!

Pronzy E.

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