14 Maggio 2020

Ue: “Vaccino prima agli Usa? Sia bene globale” 

“La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla Covid-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l’accesso deve essere equo e universale”. Così il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan De Keersmaecker commenta le dichiarazioni del Ceo di Sanofi Paul Hudson, che in un’intervista a Bloomberg ha affermato che gli Usa saranno i primi a ricevere un vaccino contro la Covid-19, se la compagnia farmaceutica francese, che ha un amministratore delegato britannico, riuscirà a svilupparlo. 

Per Hudson, il governo americano è stato il primo finanziatore della ricerca di Sanofi ed è quindi corretto che gli Usa ricevano per primi il vaccino, se la ricerca della società francese darà buoni frutti. “Abbiamo dato 80 mln di finanziamenti alla tedesca Curevac, che ha una tecnologia promettente per il vaccino. Una volta sviluppato, il vaccino deve passare attraverso un processo di approvazione e l’Ema assicurerà un processo il più veloce possibile. Per noi è molto importante che, visto che il virus è globale, ci lavoriamo a livello globale”, conclude De Keersmaecker. 

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